Si è svolta sabato 28 nella sala ex Circoscrizione Centro, di via Capriolo 17/d a Brescia, la conferenza intitolata “Idee per una nuova architettura missionaria” sul tema dell’edilizia e dell’architettura nel III mondo. L’evento, promosso dall’Associazione Apice, fa parte di un ciclo di incontri organizzati con la Circoscrizione Centro e con l’associazione presentARTsì. Ha aperto l’incontro il prof. Raffaele Galli, docente di architettura presso il liceo artistico Vincenzo Foppa, con la presentazione dell’iniziativa “Architetto Italiano”, di cui è il principale promotore. L’iniziativa ha la finalità di costituire una rete di professionisti e collaboratori per la progettazione e la costruzione di qualità, nei luoghi di missione nel mondo. Galli ha esordito spiegando la scelta dell’opera scultorea di Gaetano Matteo Monti (nel Duomo Nuovo di Brescia) come simbolo dell’iniziativa, in quanto allegoria della Carità e della Missione. Si è poi parlato dei molteplici ostacoli che si incontrano nella prima fase di avvio dei lavori nei luoghi disagiati, soprattutto in Africa; sono state esposte le problemaiche legate all’allestimento del cantiere e al reperimento dei materiali da costruzione; si è parlato della cooperazione con la manodopera locale e della direzione dei lavori. Sono quindi intervenuti il presidente del Forum Italiano Calce e Stefano Damiola

Raffaele Galli

Piero Galli presenta l’iniziativa Architetto Italiano

, referente per Brescia e provincia del Forum Italiano Calce, esponendo la fattibilità della costruzione di calchere per la produzione di malta e di intonaco. Ha poi parlato Dario Petrucci, ex costruttore di fornaci, forte di una notevole esperienza a livello internazionale, circa la convenienza e la concreta fattibilità della costruzione di fornaci per mattoni presso un cantiere missionario, per il coinvolgimento delle popolazioni locali e quindi per una condivisione della fabbrica, dal progetto all’opera finita. Alcuni interventi del pubblico hanno arricchito l’incontro creando un clima di dibattito, con interessanti scambi di opinione. Erano presenti anche collaboratori come gli architetti Fabiana Zanola e Fiorenza Beluzzi, l’ing. Marcello Copetta, l’impiantista Mauro Pellegrini, l’archeologa Cristina Boschetti, la referente per il sud america arch. Carmen Gutierrez e il referente per il mondo arabo ing. Fabian Odeh. E’ stata quindi posata “la prima pietra” di Architetto Italiano, iniziativa con un grande potenziale, aperta alle associazioni di volontariato, alle tante realtà missionarie bresciane, ma soprattutto agli studenti, ai diplomati edili e ai laureati in architettura e ingegneria civile. Per informazioni: http://www.architettoitaliano.com. Il prof. Galli ha quindi concluso parlando dell’architettura sacra nel III mondo, ricordando che nelle missioni è la Provvidenza a dirigere il cantiere.