Forum Italiano Calce

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Durability of reinforced concrete

conference about durability of structural concrete

Conference february 23, 2013

Sabato 23 febbraio 2013 si è svolto l’incontro di Architetto Italiano sul tema della durabilità del “cemento armato”. Su iniziativa dell’Associazione Apice, nella sala della Circoscrizione Centro, si è parlato delle problematiche legate al “precoce” deterioramento dei manufatti in calcestruzzo armato.

L’ing. Braian Ietto, dell’Università di Pisa, ha esposto il fenomeno della carbonatazione progressiva del cemento, fino alla corrosione dei ferri e ai danni al copriferro (la parte di cemento più esterna, che ricopre i ferri di armatura). L’aumento di volume dell’acciaio ossidato (fino a 5 volte) determina infatti rotture e distacchi. Si è quindi parlato di come va realizzato in cantiere un buon calcestruzzo, badando soprattutto all’ottimale rapporto acqua/cemento, affinché la durata del manufatto sia la massima possibile (anche superiore ai 100 anni). Si è visto come sia possibile valutare lo stato della carbonatazione di un manufatto per intervenire in tempo, prevenendo danni strutturali. Si è inoltre evidenziato come non esista nessuna possibilità di realizzare un cemento impermeabile al 100%.

Alle domande provocatorie di Piero Galli l’ing. Ietto ha risposto puntualmente affermando le ineguagliabili qualità antisismiche del cemento armato nelle strutture edilizie. Ha inoltre sottolineato che a livello legislativo solo recentemente si è introdotto il concetto di durabilità degli edifici (vita nominale).

Stefano Damiola del Forum Italiano Calce ha parlato del problema dell’ettringite (primaria e secondaria) e della taumasite (dall’unione di carbonato di calcio e ettringite), fenomeni che determinano gravi danni nei manufatti. Ha quindi esposto esempi di architetture romane, ancora solide dopo 2000 anni, realizzate con malte di calce e inerti come la pozzolana. Si è parlato del Pantheon, del Pont du Gard e dei Moli di Cosa, nell’Argentario, ancora intatti. Si è poi sfiorato il tema degli additivi, fluidificanti, ritardanti, antigelo, ecc. che possono influire sulla qualità del materiale e sulla vita di un manufatto.

Damiola ha concluso che, secondo lui, il problema è l’eccessiva temperatura di cottura delle marne per realizzare il cemento; questa determina infatti quel silicato tricalcico che, da un lato, gli conferisce straordinarie caratteristiche meccaniche e, dall’altro, una instabilità e attaccabilità che, a lungo andare, lo portano al deperimento.

Architetto Italiano auspica una continua riflessione sul tema e una revisione della cieca prassi di applicare il calcestruzzo armato in qualsiasi tipologia di manufatto architettonico (con particolare riferimento all’architettura sacra), ricordando che il “Portland” che utilizziamo oggi, è un prodotto sviluppato nella prima metà del 1800.

Return Revolutionary

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useful to promote a return to building environmentally friendly and a sacred architecture that is truly “sacred”.
Architetto Italiano promotes the use of non-industrial lime, stone, brick, natural wood treated only with natural enamel…
Architetto Italiano promotes the return to the project design according to the manual architectural historians, when each form had a precise meaning and a specific vocation. And then return to the arc and to the vault, the dome and spire, the portal and decorative statuary…
Architetto Italiano seeking partnerships to promote his philosophy of design and construction.

Well Pump in Benin

Architetto Italiano augura a tutti un felice 2013, con questo progetto di pozzo per Amotikà, in Benin. Si tratta di una copertura a volta a ombrello, impostata su pianta ottagonale, in laterizio di argilla locale, con malta di calce prodotta in loco e pavimento centrale in tadelakt. Per la pompa di aspirazione del pozzo si propone la soluzione meccanica a mano, più adatta alle esigenze del luogo, non inquinante e sempre funzionante a costo zero. Rendering4Architetto Italiano wishes you a happy new year, with this project for well pump in Amotikà (Benin). It’s a vaulted roof “umbrella”, on an octagonal plan, by local clay brick with lime mortar produced on-site and with central floor tadelakt. For the suction pump of the well is proposed the solution to mechanical hand, best suited to the needs of the place, non-polluting and always working at no cost.